Via da Matrix: messaggi in bottiglia aspettando il nuovo anno.

(8×33)
Solo vagando senza mèta, arriviamo dove dobbiamo arrivare.

Ogni volta che decidiamo una destinazione precisa,
impediamo al “caso” di fare il suo lavoro.
Lo facciamo perché avere una destinazione,
ci dà un apparente senso di sicurezza.
Perché così evitiamo il “vuoto”,
e il panico che ne consegue.
Non avere una mèta,
consente alla mèta di trovare noi.
Un bivio preso a caso,
una strada che si rivela un vicolo cieco,
un “arrivo” che ci delude,
e poi ripartire,
per riprovarci quante volte serve.
Rinnovando ogni volta la fiducia,
al nostro “sesto senso” appena nato.
Non esistono errori,
ma solo “prove generali” di Libertà.
Fino a quando non arriviamo,
dove vogliamo stare per davvero.

 

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